Chi Siamo - Passione e Storia della Lazio

Un viaggio nella storia Biancazzurra

Cosa è la "Eagles' Gallery"

Il punto fondamentale è che questo non è un museo, un museo è ben altra cosa sulla nostra storia e sulla nostra tradizione. Questa è una semplice collezione di tutto ciò che ho conservato negli anni, da quando, nel 1979 a 15 anni, salii per la prima volta quei gradini in marmo bianco dello Stadio Olimpico, che mi portarono direttamente nella Curva Nord. Qui vi è di tutto, da maglie regalate direttamente dai giocatori a quelle acquistate nei negozi, da cimeli storici ad oggetti insignificanti. Ma tutto quello che ho raccolto, oltre a raccontare un pezzo del nostro passato, narrano quello che ho vissuto su quegli spalti. Mostre, trasmissioni televisive e radiofoniche nelle quali ho partecipato, non sono state fatte da me per visibilità personale, ma solo per raccontare la nostra storia attraverso queste quattro carabattole che posseggo. Perchè non mi considero neanche un collezionista, ma solo un "ricordista" di quello che ho vissuto per questi colori.

Forza Lazio!

Perchè la "Eagles' Gallery"

La collezione nasce da una passione profonda per la Lazio, un impegno a preservare e celebrare i momenti più importanti della storia del nostro club. Voglio solo creare un luogo dove ogni tifoso possa rivivere le emozioni e l’orgoglio di essere un biancoceleste.

Paolo Pochesci

Questo sito è dedicato a Paolo Pochesci Il perchè nasce prima dal desiderio di onorare un grande amico, dove l'amicizia va oltre il calcio. Poi è per colui che ha vestito i nostri colori fin dalle giovanili, arrivando fino in prima squadra, dove la sfortuna di un'infortunio ci ha privato negli anni '80 di quello che sarebbe diventato uno dei migliori difensori italiani. Gettato nella mischia, insieme a tanti altri giovani, in quelle partite che ci rimasero nel campionato dello scandalo del calcioscommesse, si comportò da veterano, dove solo la in-giustizia sportiva vanificò quanto fece insieme ai suoi compagni. Rimase nelle file biancazzurre fino al Campionato 1982-83, dove contribuì a farci uscire dall'inferno della serie cadetta, ma l'anno successivo fu ceduto all'Ascoli. La vera consacrazione però la ebbe nelle file dei rossoverdi della Ternana, dove addirittura è diventato un mito nella cittadina umbra e dove a noi rimane l'amarezza di non aver potuto usufruire del suo talento.

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